Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Che poi è amore. Che poi è vita

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Oggi mi sono imbattuta in queste righe:

Lo cercherai ancora, inutile negarlo. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarlo, come la prima volta che l’hai visto e l’ultima volta che l’hai perso. Fabio Volo

Su internet spopolano le citazioni, i social network pullulano di frasi mielate tratte dai libri.
Sarà che sono innamorata, sarà pure l’aria di festa, però su queste parole mi sono seriamente interrogata.

E ognuno può pensare ciò che vuole di chi le ha scritte (perché ogni persona – poi – ha sempre i suoi personalissimi gusti in fatto di libri da leggere. Anche se è bene non avere la puzza sotto al naso, in generale!), però mi fermo e dico: quanto è vero?
Tutti noi prendiamo – prima o dopo – delle batoste colossali. Più spesso, amare delusioni. Eppure, siamo alla perenne e intima ricerca dell’amore. E di “quello vero”, aggiungo.

Possiamo essere scottati, di una scottatura forte. Ma lo vogliamo lo stesso, l’amore.
Inutile negarlo – come dice bene Volo – lo vogliamo questo sentimento.

Nei periodi più bui, magari, diciamo a noi stessi “deve proprio bussare alla mia porta, stavolta!”, ma anche qui: si nasconde la speranza.

Perciò, ammettiamo di essere desiderosi di sentimento, di palpito, di sorpresa, di scompiglio.

E ben venga la vita. Che poi è amore. Che poi è vita.

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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