Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Ecco le donne tenaci di Manuela Melissano, la scrittrice alla ricerca di un cuore

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E’ da qualche giorno in libreria. L’ho incontrato, l’ho letto, l’ho vissuto. “Alla ricerca di un cuore” (Lupo Editore) è il romanzo d’esordio di Manuela Melissano. Il 7 febbraio la presenterò a Lecce. Nel frattempo ve la faccio conoscere attraverso questa intervista.

Il tuo è un romanzo ricco di colpi di scena.
Un romanzo complesso, che offre al lettore un ritmo movimentato. E’ una storia che propone delle protagoniste per nulla banali. Come definiresti le donne che racconti? – Il mio romanzo è pieno di donne, donne che si possono incontrare ogni giorno. Ognuna di loro ha qualcosa da raccontare e, perché no, anche da insegnare. Hanno alle spalle situazioni forti e alle volte difficili, ma si sono sempre rimboccate le maniche e sono andate avanti con temperamento.

Elisa – la protagonista con cui comincia la narrazione – è una ragazza che cresce in una famiglia iperprotettiva. Andando avanti nella lettura viene spiegato il motivo (o uno dei motivi) per cui i suoi parenti vogliono proteggerla. Credi che quello che proponi sia un modello famigliare attuale, oppure appartiene a tempi ormai lontani?
Non credo che oggigiorno ci sia un prototipo di famiglia. Nel romanzo “Alla ricerca di un cuore” l’iperprotettività dei genitori di Elisa è senza dubbio motivata da una buona causa. Lei questo atteggiamento non lo percepisce se non quando comincia a scoprire la verità.

È bello scoprire piano piano il carattere di Elisa ed è rincuorante – e forse anche sorprendente, per alcuni versi – vederla tenace e forte. Capita spesso che, crescendo in un ambiente famigliare fin troppo “asfissiante”, si sia poco avvezzi ad affrontare il mondo esterno. Elisa lo affronta con coraggio, invece. Dove prende, secondo te, la fermezza e l’audacia che le permettono di guardare in faccia la vita senza abbassare lo sguardo?
Elisa, all’inizio del romanzo, è una ragazza che non ha scoperto del tutto le sue qualità. Si presenta insicura e fragile, ma a poco a poco, si riveste di forza e affronta tutte le situazioni che le si presentano con coraggio. Grazie alla forza ereditata dalla sua famiglia affronterà un viaggio non solo fisico, ma anche personale.

Nelle tue pagine non manca di certo il “gusto dell’attesa”. Sei molto brava – a parer mio – ad accompagnare il lettore, spingendolo a non abbandonare mai l’attenzione dalla storia. A questo punto mi chiedo che genere di libri ami leggere. Sono dell’idea che la lettura aiuti moltissimo nella scrittura. Tu cosa ne pensi?
Mi piacciono i libri che stimolano a spingerti oltre , che ti trasportano lontano dalla quotidianità. Sì, la lettura aiuta tantissimo la stesura di una storia, ma sono altrettanto convinta che bisogna lasciarsi ispirare da quello che ci circonda. Bisogna farsi contagiare dalle persone e dal loro vissuto, dai film, dalla musica e poi bisogna vivere e sicuramente avere il dono dell’immedesimazione , della comprensione e della fantasia.

 
Mi sono astenuta dal raccontare la trama del romanzo in quanto ogni pagina ed ogni scoperta si rivelano cruciali e sarebbe un peccato svelare qualcosa. Lascerei ai lettori il gusto della lettura. Tuttavia, tu sapresti descrivere questo romanzo andando – se puoi – al di là della trama?
Ognuno di noi, nell’arco della propria vita si ritrova a fare i conti con sé stesso, si ritrova impegnato a cercare qualcosa o qualcuno. Può essere un lavoro, una passione, una persona. Tutti prima o poi sentono l’esigenza di cercare quel cuore che completi la propria vita, è un percorso naturale. È un viaggio che prima o poi siamo costretti a fare se vogliamo cercare e scoprirci, altrimenti rimaniamo fermi nel punto di partenza senza sapere che cosa la vita ha in serbo per noi. “Alla ricerca di un cuore” parla proprio di questo, (parla) di ricerca, di quel viaggio che poi è la nostra vita.

29 gennaio 2014

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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