Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Finestra sul Gadda e sul tempo del dolore

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Ricorre oggi l’anniversario della morte di Carlo Emilio Gadda.

Mi piace ricordare il suo essere scrittore.

Dico “essere” e non “essere stato” perché per lui parlano ancora (e parleranno sempre) i suoi libri.
I romanzi.

Il suo cammino comincia con i trattati filosofici, continua con diari di denuncia. Passa attraverso la satira nei confronti della classe borghese.

Egli fa parlare la sua personale esperienza di vita, nelle pagine di La cognizione del dolore.

Un’opera incompiuta, la sua. Almeno in un primo tempo.

Forse perché il processo di realizzazione di un dolore ha bisogno di tempo per compiersi. E realizzarlo non vuol dire dimenticarlo, bensì guardarlo con occhi nuovi. Ma sempre – inesorabilmente – propri.

21 maggio 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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