Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Il colore del cuore

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Scrivere un post oggi non è così semplice.

Potrei presentarvi la mia prossima lettura: Tra la notte e il cuore – Julie Kibler (Garzanti, maggio 2013).
Sono stata attratta dalla splendida copertina, e per questo ho girovagato su internet – questa mattina – sperando di imbattermi nella trama. E così è stato.

Una bella storia, immagino. La leggerò.

Tuttavia sono state alcune parole in particolare a rapirmi, e ora mi risuonano in testa: “Non ho saputo proteggerti”.

Ho seguito il telegiornale – all’ora di pranzo – e la giornalista ha detto: “Purtroppo la cronaca di oggi è piena di notizie spiacevoli”. E come dalle torto!

Violenza. Tra le mura di una casa o nel vicolo poco distante. Sotto il cielo stellato di maggio, o in uno scantinato buio, in cui “nessuno può sentirti”.

Violenza, parola che ci riempie le orecchie e ci svuota il cuore con la medesima strafottenza.
Per chi la subisce, la notte e il cuore assumono lo stesso colore. Il colore del buio

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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