Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Incipit, equilibrio, energia!

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Riflessioni:
Essere alle prese con l’incipit di un romanzo ed avere mille dubbi…

Lo sto inseguendo da tempo. In realtà l’ho già scritto… eppure lo rileggo ogni giorno!
Ma esiste davvero un “modo di scrivere un incipit perfetto”?
Me lo chiedo da sempre.

Una tecnica, qualcosa che lo renda impeccabile, inattaccabile.
Da quando scrivo, sono persuasa dall’idea che la ricerca della perfezione in un romanzo lo renderà sterile di pathos.
La protagonista del mio ultimo libro (Immagina la gioia-Lupo Editore) si ostina nel rincorrere la perfezione e scrive pagine senza anima…

Ma cos’è che dona un’anima alle pagine?
È il momento. Il preciso istante in cui tutto comincia.
Se si riesce ad aspettare il momento giusto, le parole – una per una – avranno un battito tutto loro, perché scritte quando devono essere scritte.

Dunque, credo sia l’energia intorno ad uno scrittore a dare senso alle parole.
Al di là delle tecniche, c’è l’equilibrio.
È se il momento è giusto, l’incipit (così come tutto il resto) sarà perfetto, perché energico ed equilibrato come e quanto chi lo crea.

15 luglio 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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