Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

La cultura della solidarietà

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Solidarietà è coesione, senso di uguaglianza. Solidarietà è impegno attivo, inteso – non esclusivamente – mediante un sostegno economico. Dal mio punto di vista, CULTURA e SOLIDARIETA’ sono due valori complementari.

Sono l’uno l’espressione dell’altro contro la non-cultura dell’immagine, della violenza, della discriminazione nei confronti dei più deboli. Non riesco ad immaginare che si possa fare del volontariato se prima non si è stati educati alla solidarietà.

Se – da un lato – sono convinta che ci debba essere una predisposizione naturale verso l’altro, una particolare sensibilità nei confronti del più debole e di chi è in difficoltà, di chi è malato, dall’altro, ritengo sia necessaria una educazione all’essere solidali. Questa educazione parte dalle famiglie per poi approdare negli ambiti scolastici. I bambini hanno una straordinaria capacità di assorbire gli insegnamenti. Dunque, sarebbe un bene partire proprio da loro.

In Italia – e non solo – abbiamo esempi importanti di associazioni e singole persone che si muovono nel volontariato, facendone strumento utile a dare un verso morale profondo alla propria esistenza. Ieri sera, nella città di Taviano (Lecce), abbiamo avuto una testimonianza fortunatamente eclatante in tal senso. Il Dottor Massimo Federico (originario proprio di Taviano) Professore Ordinario di Oncologia Medica, Direttore della Cattedra di Oncologia Medica II dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha tenuto un interessante convegno sul “Valore della Solidarietà – L’Esperienza della Associazione Angela Serra”, presso il Palazzo Marchesale della città salentina.

Dal Maggio 1994, il Dr. Federico è Presidente della Associazione Angela Serra per la ricerca sul Cancro e Presidente del Comitato promotore per la realizzazione del Centro Oncologico Modenese. In questa veste, il 10 Maggio 1996 ha firmato una convenzione con la Università degli Studi di Modena e con l’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena per la realizzazione del Centro Oncologico Modenese, ed ha presenziato, insieme all’allora Presidente della Commissione Europea Prof. Romano Prodi, all’inaugurazione del Centro Oncologico Modenese avvenuta il Primo Febbraio 2003.

Avere l’opportunità di esprimere un mio personale intervento rispetto alla Cultura della Solidarietà, nel corso della serata, è stata per me occasione di arricchimento personale. Dal mio punto di vista, la cultura della solidarietà è importante per arrivare a comprendere quale sia il modo migliore di “fare del bene”. La maniera di dare è ciò che realmente può fare la differenza. Ogni qualvolta si decide di fare del volontariato, occorrerebbe domandarsi: dare per condividere, oppure dare perché si ha a cuore solamente se stessi? Per far bene solidarietà è necessario riconoscere un bene comune sociale, che è prima di tutto il bene dell’essere insieme (in comune, appunto).

Educare alla solidarietà, al volontariato, alla cittadinanza attiva, alla legalità, oggi significa dare l’opportunità di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro e con il diverso, non ostentando a tutti i costi tolleranza, ma con piena coscienza che lo scambio avviene sempre tra pari, tra persone che hanno uguali diritti. Il volontariato ha la missione – secondo me – di trasformare il solidarismo in obiettivi concreti, di ricostruire valori sociali importanti. E’ prezioso lo scambio che ci può essere tra associazioni, volontariato e scuola, in quanto, le associazioni forniscono una idea di solidarietà e cittadinanza vissuta; la scuola può creare percorsi culturali a favore di una cittadinanza attiva e solidale. Invito tutti voi – miei lettori e non soltanto – a conoscere meglio l’attività svolta dalla Associazione Angela Serra.

In conclusione, “approfitto” di questo mio spazio personale per ringraziare pubblicamente ed in totale ammirazione e sincerità, il Dottore Massimo Federico, persona autentica e innamorata della vita.

1 aprile 2014

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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