Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

La donna si ama, punto

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Oggi noi donne abbiamo il diritto-dovere di sentirci straordinariamente uguali e profondamente unite.

Oggi ogni uomo degno di questo nome ha il diritto-dovere di essere orgoglioso di dire: ‘No, io non picchio la mia donna. Io la amo: punto e basta!’

Perché l’amore non fa rima con la violenza, in nessuna lingua al mondo.

L’amore nasce dal rispetto, cresce con esso e, grazie ad esso, si dono l’eternità. In questo blog dedicato ai libri, voglio – ancora una volta – riferirmi ad un’autrice che ha scritto qualcosa d’importante.

Parlo di Robin Norwood. Ha scritto Donne che amano troppo, un libro in cui mi sono imbattuta da ragazzina, diversi anni fa.

Sono felice di averlo ‘incontrato’ perché mi ha aiutata a consolidare la mia alta considerazione dell’amore. Che non è affatto assuefazione. No, non lo è affatto.

Amore è benessere da vivere in due. E’ fortuna da conservare. Niente di quello che riguarda questo bellissimo sentimento può essere lontanamente associato alla violenza, fisica e morale.

Nell’amore non c’è umiliazione. Mai. Noi donne lo sappiamo. E gli uomini, quelli veri, ci sono accanto accarezzandoci. Sempre.

25 novembre 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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