Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

La violenza sulle donne non passa, ritorna

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Non passa. Ritorna.

Mi riferisco alla violenza. Quella sulle donne, quella che spesso nasce all’interno delle famiglie.
Non passa. Ritorna.

Parlo dell’angoscia che mi prende il cuore, ogni volta che accendo il televisore.
Ho provato, per cinque giorni, a non ascoltare. A non vedere.
Eppure non è servito. Il mostro non se n’è andato.

Ha colpito sua moglie, la sua compagna. La sua stessa madre. La sua piccola bambina.
Ha colpito senza vergogna, come solo lui sa fare.
Il violento non vuole passare.

Oggi dobbiamo abbracciare chi ci è accanto e non vuol vedere, perché magari ha paura di denunciare.
Oggi dobbiamo gridare il nostro amore per le donne. Che sono madri, compagne, figlie.
E con loro credere che il mostro possa fallire nella sua miseria.

Diciamo NO alla violenza sulle donne.

Vittoria Coppola

25 novembre 2014

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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