Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Nelson Mandela è andato al di là delle parole

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Abbiamo perduto un uomo che si è distinto da chiunque altro per intelligenza, carattere, cuore. Oggi le condivisioni di frasi da lui pronunciate e che sono passate alla storia, si sprecano.

Tutti quanti noi siamo lì a citarlo, ricordarlo e osannarlo.

Chiarisco: le attenzioni del mondo intero nei suoi confronti sono sacrosante. E guai se non ci fossero. Ora, però, andiamo oltre, al di là delle parole.

Per esempio: facciamo della cultura e dell’educazione due pilastri della nostra esistenza. Stiamo accanto ai ragazzi e cerchiamo di inculcargli il VALORE della dignità personale.

Mandela ha speso un’intera esistenza – e lo ha fatto con orgoglio e serenità fino all’ultimo – nel nome di un riscatto che parte dall’umiltà e dall’impegno.

E che tutti quanti possiamo ricercare, senza distinzione alcuna. E allora, andiamo oltre. Parliamo, condividiamo, sì. Ma AGIAMO per essere un po’ come lui.

6 dicembre 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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