Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Omaggio a Franca Rame, una donna innamorata della sua arte

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Oggi si è spenta una donna innamorata del suo lavoro.

Una donna che ha lottato attraverso il teatro, che dal teatro si è “staccata” pur di essere pienamente libera di portare in scena la vita dei suoi anni. Lo ha fatto nelle università e nelle fabbriche occupate.

 

Il suo, è stato un teatro intriso di impegno sociale, che l’ha vista sempre (e per sempre) legata a Dario Fo, con il quale è andata avanti, a dispetto di vicende personali durissime.

 

Si è rialzata, e – ancora una volta attraverso il teatro – è ripartita.

 

È stata una donna forte, Franca Rame. Appassionata di vita e consapevole di poter farsi sentire attraverso la sua sublime arte.
Simbolo delle donne che lavorano con impegno e responsabilità.

29 maggio 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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