Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Pensando a Cerami

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Sceneggiatore, scrittore e drammaturgo italiano.
Un grande della parola che si fa film e diventa vita.

Perché è bella, la vita. E chi meglio di lui ce lo ha raccontato.
Ho appreso da internet la notizia della morte di Vincenzo Cerami, mentre ero intenta a rintracciare alcuni versi poetici.

La mente mi ha subito riportata al film di Roberto Benigni. Ma poi ho fatto un passo più indietro, ed ho ripensato a Ragazzo di Vetro e a come Cerami abbia magistralmente messo nelle mani del lettore una gioventù che – furente e insoddisfatta – urla tanto pur di riuscire a farsi ascoltare.

Con Cerami si è spento un maestro. Che è stato allievo di Pier Paolo Pasolini.
Pensandoci ancora, rileggerò La tigre e la neve: un libro carico di rimandi e allusioni poetiche.
Straordinario Cerami, anche ora che è “amorosa assenza”.

17 luglio 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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