Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Quando le pagine di un libro sono sincere

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Sono tanti, tantissimi i film tratti da storie scritte e – il più delle volte – ampiamente lette. La frase più comune che viene detta dopo aver visto il film (ma anche prima!) è: “Carino, sì… Ma il libro è tutta un’altra cosa!”. Oppure: “Di solito, quando da un libro si tira fuori un film, la storia perde sempre qualcosa…”

Ci sarebbe da discutere, è vero. Ma non bisogna trascurare grandi capolavori cinematografici che pure ci hanno riempito occhi e anima negli anni. D’altro canto, l’opportunità che un libro ci da, di fantasticate con tutte le nostre forze, senza l’aiuto di alcuna immagine, è impareggiabile e – diciamolo – segna il passo della carta sulla pellicola.

Tuttavia, l’altra sera, assegnando alle mie letture estive il loro posto in libreria dopo le vacanze, mi sono chiesta: “C’è un libro – tra quelli che ho letto ultimamente – di cui sarei curiosa di vedere una trasposizione al cinema?”. Mi riferisco a romanzi di scrittrici contemporanee…

Beh, mi sono data una risposta:

Dacci oggi il nostro pane quotidiano” di Catena Fiorello. Vi spiego anche il perché. La scrittrice siciliana ci propone la sua vita, la sua famiglia, la sua terra, in una veste positiva – al di là delle oggettive difficoltà che si possono incontrare nel corso degli anni e in qualunque luogo. La Fiorello ci dona un fagotto pieno zeppo di speranza, che fonda le sue radici in una terra troppo spesso presentataci come qualcosa di ancorato a radici oscure. Ma c’è tanto di buono e genuino, in Sicilia come in tante altre regioni. Se con la gente convive l’amore e la sincerità degli affetti. E la Fiorello – per esempio – ci aiuta a percepirlo.

Dunque, ben venga un film tratto dal libro di Catena, facendo spazio alle sue pagine nella libreria di casa.

14 settembre 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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