Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Quando non leggi più

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Quando non leggi più: vaghi per casa, fai le faccende… e vaghi di nuovo per casa…

E’ da un po’ che non mi lego a filo doppio con un romanzo e – per i miei ritmi – comincia ad essere preoccupante.
Mi chiedo quale sarà il libro che mi riconcilierà con il genere da me tanto amato.

Mi domando che faccia avrà l’autore e cosa avrà scritto di così potente da appassionarmi ancora.
Sì parla tanto (e ne confermo l’esistenza!) del “blocco dello scrittore”: una sorta di pausa/assuefazione dello spirito guida.

Ma se è il lettore ad essere bloccato?
Se non si riesce più ad amare una storia e a farsene trascinare, cosa si fa?
Si attende o si persevera nella ricerca?

 

In fondo, un libro, è un po’ come l’amore: non va cercato ad ogni costo, bensì magnificamente atteso.

18 giugno 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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