Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Social Book Day: un libro può anche questo…

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"Angela e Pietro erano insieme nella stanza d’ospedale numero 24.

Il ragazzo ci viveva ormai da due settimane. Lei era particolarmente bella quel giorno, di una freschezza che, se si hanno quindici anni, è boccata d’ossigeno pura e semplice.

Indossava un vestito di colore azzurro con tre camelie che le cingevano la vita. Era il colore preferito da Pietro.

Aveva con sé una borsa bianca in cui teneva un po’ di tutto: un’agenda rossa, uno specchio argentato che era appartenuto alla sua mamma.

Un elastico che potesse raccogliere i suoi folti capelli all’occorrenza. Il piccolo principe, il libro che stava leggendo a Pietro da un po’ di tempo: il libro che avevano già letto assieme tante e tante volte. Quello che li aveva fatti innamorare l’uno dell’altra.

Di un amore pulito, intenso, fresco, necessario."

 

Tratto da Immagina la gioia, pagina 120.

 

In questo giorno speciale, dedico queste parole ai miei lettori e non solo.

 

Perché un libro è capace anche di farci innamorare. Può appartenere ai momenti più belli, indelebili e – perché no – eterni, della nostra vita.

 

17 ottobre 2013

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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