Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Un libro è sempre una nuova alba

3004201395754_sm_3909

Oggi vi propongo un’intervista in anteprima all’autrice di un libro in prossima uscita.

Lei è Ada Fiore, giovane donna laureata in filosofia e da anni attiva nella cultura.
Vive a Corigliano d’Otranto, in Salento.
Città da scoprire, la sua. Immersa nell’isola linguistica del Griko (Grecìa Salentina). Carica di storia, architettura e bellezza.
Ne è diventata Sindaco e lo è tutt’oggi.

Il libro.
Lo ha intitolato “Vota Socrate” (Lupo Editore 2013) e – nonostante il nome del protagonista richiami prepotentemente il passato – è un libro che si rivela ben poco inattuale, poiché nasce in risposta alla crisi.
Nell’intervista, l’autrice ci presenta la sua opera per la prima volta.

L’editore Lupo – quest’anno – ha già proposto ai lettori un libro definito dai più quasi “profetico” (mi riferisco a Il curatore segreto del Vaticano di Umberto Vitiello). E se anche Socrate – seppur con ironia – camminasse a braccetto con la realtà di oggi? Fatevene un’idea.


In che modo si parla di Filosofia, oggi. E in che modo se ne parla ai giovani, soprattutto.

Nell’era dei computer e della tecnologia, lo spazio del filosofare è veramente ridotto ai minimi termini. La filosofia richiede tempi e competenze completamente contrarie alle caratteristiche frenetiche e superficiali della nostra epoca. A questo si aggiungano tutti i luoghi comuni che negli anni hanno accompagnato lo studio di questa disciplina, definendola una scienza inutile , la scienza “con la quale o senza la quale il mondo resta tale e quale”. Agli occhi dei più, oramai, una disciplina per essere valida, deve ottenere dei risultati visibili in termini di denaro o di progresso. Chi ad esempio consiglierebbe ai propri figli, oggi, di intraprendere la facoltà di filosofia? Eppure i giovani ne avrebbero veramente bisogno, per potenziare abilità e competenze necessarie al loro stare al mondo. Pensare, riflettere, capire, comprendere, analizzare, criticare: la filosofia è e deve essere proposta soprattutto come metodo. Il metodo per una vera vita.

In quarta di copertina si legge che il Suo è un “programma per uscire dalla crisi”. Perché lo ha scritto?
Perché sono sempre più convinta che per uscire dalla crisi sia necessaria una vera rivoluzione: quella delle nostre coscienze. Non c’è ricetta economica, sociale, politica che non debba scaturire da un cambiamento di prospettiva del nostro stare al mondo. E’ impensabile immaginare una soluzione dei nostri problemi senza una vera consapevolezza degli stessi e soprattutto senza un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva. Non sappiamo più vivere : la vera emergenza è la mancanza di umanità.

E se fosse Lei a poter chiacchierare con Socrate – oggi – cosa gli direbbe?
Gli direi che oggi, solo esempi di vita come la sua potrebbero rappresentare il vero antidoto ai mali della nostra società: legalità, rispetto delle Leggi, esercizio di virtù, moralità. E poi tutto ciò che avrei detto a Socrate, in realtà l’ho fatto dire a san Pietro. Ho utilizzato questa figura (non me no voglia nessuno) per esprimere la mia amarezza nei confronti di un mondo che ha ormai perso la bussola del cammino.

Al di là della politica, che vive in prima persona da anni, ha scelto la letteratura per comunicare. Quale ritiene sia il valore di un libro, nel 2013?
La lettura arricchisce l’animo. E tutti, a cominciare da chi fa politica dovrebbero sottostare ad una cura perenne. Il mondo e la politica hanno perso la fantasia, la poesia, la capacità di andare oltre. L’oggi appare l’unico orizzonte . E così la nostalgia di sognare, di immaginare un mondo diverso cala all’orizzonte.- Ecco: un libro è sempre una nuova alba. E per andare avanti migliorando noi stessi , abbiamo sempre bisogno di guardare le cose con una luce diversa.

Vota Socrate uscirà presto per Lupo Editore. Ha già un’idea di quale potrà essere il suo pubblico?
Vota Socrate è un libro per tutti: adolescenti, giovani e meno giovani. E’ un modo alternativo e leggero di presentare un filosofo, di farlo conoscere a chi di filosofia non ha mai sentito parlare o pensa che sia una “roba complicata”. Vota Socrate è un libro che cattura il lettore per l’ironia dei sui dialoghi ma al tempo stesso descrive la drammaticità dell’esistenza di oggi. Vota Socrate è però un libro di speranza, destinato a chi ha voglia di guardare avanti, a chi non vuole arrendersi ancora e nonostante tutto. Per essere in sintonia con i tempi direi: è il libro del cambiamento in cui da rottamare ci siamo solo noi.

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

Utenti online