Grano d'Aprile

Vittoria Coppola

Una scelta d’amore

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Farsi asportare i seni perché si hanno oggettive probabilità di ammalarsi di cancro.

Scioccante? Coraggioso? Fuori dalla ragione?

Sta di fatto che il 98% dei tumori può essere sconfitto in partenza, grazie alla prevenzione.
Entrare in merito alla scelta fatta da Angelina Jolie è delicato. L’atrocità di un cancro è senza limiti.
Assistere alla lenta morte di una madre è logorante e lascia il segno per sempre.
Istintivamente, sono portata ad essere solidale.

Quella della Jolie – per me – è una scelta fatta allo scopo di tutelare i suoi figli, evitando loro – con tutte le sue forze – di vivere ciò che lei ha già vissuto vedendo spegnersi la sua, di madre.

È evidente che sia presente una grossissima dose d’istinto materno e di conoscenza della sofferenza, seppur provata indirettamente.

Emblematico è l’appoggio del marito.

È una scelta d’amore.

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Vittoria Coppola

Nata in Salento, splendido territorio in cui tutt’ora vive e lavora.
Per diversi anni ha lavorato nel settore turistico, che continua a seguire con passione e interesse.
Ha due romanzi all’attivo. Il primo – “Gli occhi di mia figlia” – grazie ai lettori che lo hanno sostenuto, nel 2012 ha vinto l’annuale concorso-sondaggio del Tg1 “Il libro dell’anno lo scegli tu”-Billy il vizio di leggere.
Il secondo romanzo è uscito nel novembre 2012, si intitola “Immagina la gioia”. Ad oggi è alla terza ristampa.
Entrambi sono editi da Lupo Editore.
Nel luglio 2012 ho ricevuto il Premio Nazionale Vrani per la Cultura.

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